domenica 6 maggio 2012

To Rome With Love

Eccomi qui, tornato più o meno 4 ore fa dal cinema dopo aver visto l'ultimo film di Woody Allen. E' un film che dalla critica è stato stroncato ma che tuttavia io ho apprezzato. E' un film volutamente leggero, tanto per passare serenamente un pomeriggio; mi sono fatto più volte anche delle grasse risate e non ho trovato il tutto cretino come hanno detto. Sono tante storie distaccate una dall'altra che hanno come unico elemento in comune la mia città: Roma. Non ho molto da dire se non che, se avete qualcosa a cui non volete pensare, questo è il film che fa per voi. Il doppiaggio mi ha lasciato un po' perplesso, ma alla fine i doppiatori stranieri sono talmente pochi che il problema è veramente poco evidente (la maggioranza degli attori è italiana). Inutile dire che Benigni è un genio e che la sua storia è quella più divertente e forse anche quella con la morale più importante.... la faccio breve, è un film carino quindi non date retta alla critica, almeno a mio parere, perchè è stata esageratamente spietata con questo film che, alla fine, non è malvagio per niente. HALOA!

martedì 1 maggio 2012

Libro e altre cosette

Salve gente! E' da un po' che non scrivo, ma sinceramente non avevo niente di interessante da dire quindi ho preferito tacere. Ora che però mi sto annoiando, colgo l'occasione per scrivere un post. Prima di tutto comincio con il consigliarci un libro spettacolare, del quale proprio domani uscirà un film al cinema e sto parlando di: Hunger Games. Non vi sto a spiegare la trama che potete trovare tranquillamente su wikipedia, ma il mio parere al riguardo è più che ottimo. E' un libro bello, scorrevole, con una trama intrigante e coinvolgentissimo. La scrittura è veramente buona, non ci sono alti e bassi ma la storia lascia sempre un livello di " e mo che succede" molto alto. Lo consiglio a tutti quanti perchè ne vale la pena, nonostante il prezzo non sia dei più abordabili, ma dopo tanti libri mediocri un bel libro mi ci voleva proprio. Ora passiamo al prevalente motivo della mia sparizione: la scuola. E' necessario sapere che io e la matematica andiamo sempre meno d'accordo e quindi è necessario che mi impegni al massimo per non essere rimandato (Speriamo). Tutto ciò aggiunto a greco latino e tutte le altre materie che non sto ad elencare, fanno di me una specie di zombie. Fortunatamente ho avuto tre splendidi, splendidi, splendidi giorni di camposcuola in Costiera Amalfitana che mi hanno rimesso in sesto (per la cronaca con i miei amici ci tornerei anche subito) Ora vi saluto, sono consapevole del fatto che non è un post così avvincente ma il blog è il mio e ci scrivo quello che mi pare BWAHAHAHAHAHAHAHAHA Haloa gente!

domenica 8 aprile 2012

Facciamo un po' di autocritica

Bene, dato che è una parte di me che non mostro molto, ma che 'sta sera mi va di scarabocchiare da qualche parte, faccio un post un po' diverso dove sproloquierò e farò un discorso riguardante i miei difetti.

 Premessa - Primo: Penso che tutti conosciamo i nostri difetti e che non tutti riescono ad ammettere di averne. Secondo: Non ammetterli è inutile perchè prima o poi vengono fuori violentemente.

 Comincio dicendo che sono una persona con un carattere che mi rendo conto, può risultare davvero pesante. Ho un senso dell'umorismo molto pungente e se per caso il mio interlocutore è permaloso io mi faccio un nemico. Non riesco a fermare questa parte di me nemmeno sapendo che qualcuno ha un brutto carattere. Sono capace di fare del male alle persone senza farmi troppi problemi, quando per male non intendo picchiare a sangue, ma ferirle psicologicamente. Questo avviene prevalentemente quando in un discorso mi vedo accusato di cose che non ho commesso/fanno battute spiritose su cose mie personali magari leggere, che però io intercetto e ribatto al mittente con una forza 10 volte più grande; in pratica non ho il senso della misura. Mi rendo conto di apparire alcune volte arrogante e anche abbastanza bastardo, nonostante non sia così terribile come sembro a primo impatto. Il problema principale è che penso che gli altri siano in grado di capire quando scherzo e quando no, e soprattutto penso che ciò che dico per scherzo non venga assimilato dal prossimo come fatto reale e oggettivo. Facendo un esempio, se mi trovo in un gruppo di persone e magari per scherzare dico qualcosa a tizio, non penso che caio possa pensare male di tizio per la mia battuta. Sono intollerante con le persone stupide, lato del mio carattere che sto tentando di smussare tanto, anche se con qualche difficoltà e sono intollerante con chi non capisce i miei ragionamenti. Non capisce, non chi non condivide; puoi anche pensarla diversamente da me, ma dal momento in cui travisi quello che ti dico, io la prendo sul personale come se me lo stessero facendo di proposito. Penso che le mie più grandi pecche le abbia dette e mi sento anche un Zacco leggero. Ho anche altri difettucci, ma i più grandi li ho scritti. Chissà che questo siparietto non mi sia stato utile, oltre che avermi messo in piazza rendendomi agli occhi del mondo un mostro uhuh . Uh vedi che mi stavo dimenticando?! Divento molto cattivo quando mi sento vulnerabile, lì sfodero il peggio che posso e sono molto refrattario al buonismo e al perbenismo. Con ciò ho finito, non denunciatemi. HALOA

mercoledì 4 aprile 2012

Cacciatrici

No, non sono impazzito, e non sono appassionato di caccia. Cacciatrici è solo il titolo di un libro di cui vorrei parlare oggi. Premetto subito che non mi è piaciuto affatto, ma per maggiri informazioni... veniamo a noi.
Poche semplici parole: Questo libro è osceno. Tendenzialmente non sono mai così drastico, ma questa volta ci vuole proprio. Parto che ho preso questo libro con il solo scopo di allontanarmi un po' dai generi che solitamente leggo e, dato che mi ero avventurato ne "I diari della mezzanotte" che avevo trovato molto carini, ho pensato che un libro abbastanza vicino al genere potesse fare al caso mio. Non l'avessi mai fatto. Analizziamolo: Il libro, scritto da Jackso Pearce e edito da Piemme, si presenta in teoria come una rivisitazione dark di cappuccetto rosso. La cosa mi aveva molto attirato dato che, chi ormai segue questo blog, conosce il mio viscerale odio per le fiabe. In breve la trama è molto semplice: Cappuccetto Rosso è impersonato da due sorelle, Scarlett e Rose, che cacciano lupi mannari indossando una mantellina rossa. La storia non premetteva niente di profondo e per tale l'avevo presa; tuttavia tra profondo e totalmente mancante di spessore c'è una differenza. La storia si sviluppa sull'innamoramento di Rose con Silar (Se non sbaglio) che aiuta le due sorelle nella caccia. Queste due individue per tutta la vita non avevano fatto altro che cacciare a causa di un peculiare evento avvenuto durante la loro infanzia. Scarlett è ossessionata e non desidera fare altro che cacciare più Fenrir (lupi mannari) possibile per vendicare l'unica donna che avevano avuto vicino lei e la sorella, uccisa appunto da una di queste bestie. La stessa bestia aveva anche sfregiato il volto di Scarlett che si era messa a protezione della sorella, provocando così in lei una tale rabbia da voler solo vendetta. Rose invece è molto più mite e meno combattiva; da quando poi conosce Silar la cosa va peggiorando perchè la trama perde quel minimo di interesse che aveva inizialmente. Il libro è terribile, la trama è piatta, non ha colpi di scena, non ci sono cali NULLA! E' ferma, non varia. Le protagoniste sono fisse sulle loro idee e si capiscono attraverso gesti e sguardi incentrando i dialoghi solo con il ragazzo, Silar, che per mezzo libro farà delle pagine un romanzo di Harmony in stile Famiglia Addams. Insomma, non solo non consiglio questo libro, ma tenderei anche a consigliare vivamente al signore scrittore di cercare un lavoro come Barman. (Consigliato solo ai fan delle storie d'amore senza spessore in stile dark)

venerdì 23 marzo 2012

Libro di Pirandello

Eccomi qui! Chi avrebbe mai detto che sarei riuscito a scrivere questo post.... Bah andiamo al sodo. Non molto tempo fa avevo deciso che Pirandello era un autore che non avrei mai più letto in vita mia. Bene, tre settimane fa mi svegliai con in testa una frase, e non sto scherzando. La frase era: Così è se vi pare. Non ci ho fatto caso subito, ma dopo un po' mi sono chiesto cosa fosse e ho scoperto che era un libro di Pirandello; l'ho ignorato ovviamente, dopo aver letto il tristissimo "Il fu Mattia Pascal" avevo, come ho già detto, messo un crocione su Pirandello. Tuttavia poco tempo dopo mi è capitato di sentire questo titolo in vari contesti ogni giorno; voi cosa avreste fatto? Non lo so, ma la prima cosa che ho fatto la scorsa settimana è stata procurarmi quest'opera e leggerla e..... MI E' PIACIUTA TANTISSIMO!!!!! Parliamo subito del libro:



Così è (se vi pare) è un libro di Pirandello che io ho pagato 4,90 in raccolta con altre sue due opere ed edito da Newton Compton. La storia è molto simpatica infatti la vita tranquilla della cittadina viene messa in subbuglio dall'arrivo di una famiglia scampata al terremoto della Marsica. Ben presto molte persone cominciano a farsi delle domande su questi individui che conoscono pochissimo arrivando a pensare cose assurde di ogni personaggio. Ogni volta che un nuovo atto comincia (è un'opera teatrale), la gente arriva a conclusioni sempre più fantasiose aiutate anche dalle testimonianze dei diretti interessati. La trama non è molto semplice da spiegare, specialmente per uno che come me ha il dono della sintesi di un cactus. Vi posso dire però quello che ho percepito io leggendolo: Pirandello ha voluto far capire che ogni persona non è mai una realtà oggettiva, ma ognuno che la conosce la vede in modo diverso perchè effettivamente ogni persona è diversa a seconda di chi si trova davanti. E' anche trattato il tema del pettegolezzo, ma da quel che ho percepito io è solo lo sfondo a una morale ben più importante. Consiglio questa lettura agli amanti di Pirandello e specialmente a chi lo detesta, potrebbe farvi una bella sorpresa.

Per oggi è tutto, mi si rivedrà quando avrò qualcosa di interessante da dire. HALOA

domenica 11 marzo 2012

Blog

Eccomi qui, 'sta volta per parlare di un blog che ho incrociato seguendo il canale youtube della stessa ragazza che lo tiene. Per arrivare al blog in questione cliccate


E' un blog che tratta di libri e la ragazza che lo tiene, Anita, è molto molto simpatica e si vede lontano un miglio che ama leggere. Non hanno un genere preciso i libri che recensisce e fa anche delle video-recensioni sul suo canale che è


E' molto brava e, cosa che almeno a me è estremamente utile, tiene anche una specie di promemoria sulle ultime uscite in libreria, che io immancabilmente ignoro perchè sono una persona molto molto stupida. Tutto qui, post cortissimo, ma mi andava di farlo. Haloa!

venerdì 9 marzo 2012

Roba a caso

Eccomi qui, tornato dopo un po' lo ammetto, ma sono ancora vivo. Non è che fossi oberato dagli impegni... anzi, solo che quando uno non ha niente da dire penso che sia meglio che taccia. Non ho letto libri degni di nota ultimamente, se non "L'apologia di Socrate" di Platone, ma non penso che fare una ottima recensione su quel libro serva, dato che è bella oggettivamente. ho deciso quindi di parlare di cose a caso. Cominciamo con il dire che dall'ultimo post che ho fatto la mia vita non è cambiata per niente, forse io sono cambiato un bel po' da due settimane a questa parte, per motivi che non conosco nemmeno io. Forse è perchè mi sono reso definitivamente conto di aver trovato degli ottimi amici o forse perchè sto imparando a prendere quello che viene con filosofia senza urtarmi e rischiare un infarto, forse perchè dopo una discussione con mio padre ho rafforzato la mia decisione di voler prendere lettere antiche come indirizzo universitario o forse semplicemente perchè sto crescendo. Questo non vuole essere uno di quegli interventi profondi sul senso della vita, ma è semplicemente quello che mi è successo in due settimane. Ho imparato ad essere meno integerrimo con lo studio e con gli impegni e dedicare cinque minuti di più a una chiacchierata e ho imparato anche che, nonostante il mio cinismo e sarcasmo innati, non è vero che a pelle la prima impressione che faccio è quella di antipatia fuori dal comune. Ecco qui... dopo questo scarico di pensieri su un foglio virtuale io mi vado a vedere Poirot e la strage degli innocenti. Al prossimo post, che spero sia molto presto, per parlare di un libro di Pirandello che mi sta entusiasmando. Aloha!